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Data: 20/06/2014
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INTERMED AB-93

Sedia da doccia e da comodo con aiuto alzata.

Struttura in alluminio e sedile con aiuto alzata per facilitare l'utente a portarsi in posizione eretta.

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Regolabile in altezza.

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Larghezza seduta: 42x42cm

Larghezza totale: 54 cm

Lunghezza totale: 60 cm

Altezza seduta: da 52-63 cm

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Procedura per il riconoscimento dell'invalidità

 

Ai sensi dell’art. 2 della Legge 30 marzo 1971 n.118, modificata dal decreto legislativo 509/88, il quale introduce la definizione di invalidità civile per i cittadini ultrasessantacinquenni, si considerano mutilati ed invalidi civili "i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie, di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una diminuzione della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Ai soli fini dell’assistenza socio sanitaria e della concessione della indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età".Per quanto riguarda l’accertamento dell’invalidità sono state operate nei confronti della legge 118/71 modifiche, sia in merito agli aspetti valutativi, sia riguardo le percentuali minime di inabilità che danno diritto alle prestazioni. Le minorazioni, ai fini della considerazione dell’invalidità civile, comprendono gli esiti permanenti delle infermità fisiche o psichiche e sensoriali che comportano danno funzionale permanente. Questo concetto introdotto, con l’art.1 del D.Lgs. 509/88, ha determinato quindi come base valutativa la compromissione funzionale. In base alle leggi che disciplinano la materia, possiamo distinguere tre livelli di invalidità:- invalidità in senso stretto, che individua una riduzione parziale della capacità lavorativa;
- inabilità che individua una riduzione totale e permanente della capacità lavorativa;
superinvalidità che individua l’esistenza di oggettive e gravi difficoltà o l'impossibilità per un inabile a condurre una vita autonoma senza l'assistenza o l'aiuto costante di un altro soggetto. Si definisce:Infermità o minorazione la malattia o la lesione fisica o psichica, congenita o acquisita, che riguarda una o diverse funzioni ed organi;Menomazione o deficienza la perdita o la compromissione delle funzioni, causata da infermità o minorazione, che ha effetti sull'abilità, sulla capacità lavorativa o sulla vita di relazione del soggetto;Handicap la compromissione della capacità di compiere un'azione o un'attività nel modo o nelle forme ritenute normali; a prescindere dal grado di invalidità, è tale da provocare svantaggi nell'attività lavorativa, nella vita di relazione e nella promozione di se stessi.  

PROCEDIMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITA’ CIVILE  

E’ necessario che l’invalidità venga accertata e riconosciuta dagli organi pubblici all’uopo preposti affinché l'invalido possa usufruire dei benefici economici e di altra natura previsti dalla legge. L’iter burocratico previsto per ottenere il riconoscimento dell'invalidità  deve concludersi entro nove mesi.
Il soggetto deve presentare la sua richiesta all’Azienda sanitaria del comune di appartenenza. La ASL entro tre mesi deve convocare la persona per una visita di accertamento dello stato di invalidità. 
Se la visita non viene fissata entro il termine previsto, l'interessato può rivolgersi all'Assessore regionale alla Sanità della regione di residenza invitandolo a stabilire la data della visita, che sarà comunque compiuta dalla commissione sanitaria della ASL di appartenenza. Se la visita non viene eseguita, il soggetto può rivolgersi alla magistratura.
L’esito della visita, stabilita dalla ASL o dall’Assessore regionale alla sanità, può essere positivo o negativo, cioè la Commissione può accertare o meno lo stato di invalidità o accertarlo in una percentuale ritenuta non congrua dal soggetto richiedente.
Se l'esito è comunque positivo, il verbale viene trasmesso alla "commissione medica periferica" per la verifica e se anche tale giudizio è positivo ovvero se trascorrono 60 giorni senza avere risposta, viene avviata la cosiddetta fase "concessionaria" relativa alla concessione dei benefici previsti in base al grado di invalidità accertato.
Se invece il giudizio della Commissione è negativo, quest’ultima fissa una nuova visita che, a sua volta, può concludersi con una valutazione ancora negativa o con una valutazione positiva, nel qual caso ha inizio la fase concessionaria.
Se l’esito della prima visita effettuata dalla ASL o quello della visita di verifica della commissione è negativo, l'interessato può presentare ricorso al Ministero del Tesoro. In presenza di un giudizio negativo o trascorsi 180 giorni dalla presentazione del ricorso, nel qual caso vige il principio del silenzio/rifiuto, il soggetto può rivolgersi alla magistratura.
  

BENEFICI 

In seguito al riconoscimento del suo stato di invalidità civile, il soggetto può godere di due tipi di benefici:·         benefici economici; ·         benefici relativi alle assunzioni obbligatorie in uffici pubblici e aziende private che devono riservare una quota del proprio organico agli invalidi civili. 
 

In particolare, i benefici economici dipendono dalla percentuale di invalidità.
Se lo stato di invalidità è riconosciuta per una percentuale pari al 34%, al soggetto spetta la concessione gratuita di protesi;

  con una percentuale di invalidità del 46%, il soggetto ha diritto al collocamento privilegiato al lavoro.  Se la percentuale di invalidità raggiunge il 74%, il beneficio economico è rappresentato dall'assegno per invalidità parziale;  infine, la percentuale di invalidità del 100%, dà diritto alla pensione per inabilità totale.
Inoltre, se l'invalido ha bisogno di assistenza costante in quanto incapace di compiere gli atti di vita quotidiana o di camminare senza l'aiuto continuo di un altro soggetto, ha diritto alla cosiddetta "indennità di accompagnamento".

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